Scheda studio

EEG e sguardo in arcieri e tiratori: dati Pei 2022

A simultaneous electroencephalography and eye-tracking dataset in elite athletes during alertness and concentration tasks

Xinzhen Pei, Guiying Xu, Yunhui Zhou, Luna Tao, Xiaozhu Cui, Zhenyu Wang, Bingru Xu, An-Li Wang, Xi Zhao, Haijun Dong, Yan An, Yang Cao, Ruxue Li, Honglin Hu, Yuguo Yu2022

Citazione

Pei, X., Xu, G., Zhou, Y., Tao, L., Cui, X., Wang, Z., Xu, B., Wang, A.-L., Zhao, X., Dong, H., An, Y., Cao, Y., Li, R., Hu, H., & Yu, Y. (2022). A simultaneous electroencephalography and eye-tracking dataset in elite athletes during alertness and concentration tasks. Scientific Data, 9(1), 465. https://doi.org/10.1038/s41597-022-01575-0

Cita lo studio
APA

Pei, X., Xu, G., Zhou, Y., Tao, L., Cui, X., Wang, Z., Xu, B., Wang, A.-L., Zhao, X., Dong, H., An, Y., Cao, Y., Li, R., Hu, H., & Yu, Y. (2022). A simultaneous electroencephalography and eye-tracking dataset in elite athletes during alertness and concentration tasks. Scientific Data, 9(1), 465. https://doi.org/10.1038/s41597-022-01575-0

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Misto
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Più discipline
Numero di soggetti
74
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Scientific Data

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Questo articolo non presenta un esperimento con un risultato da discutere: descrive una raccolta di dati messa a disposizione di altri ricercatori. Settantaquattro persone, 31 atleti di Shanghai e 43 studenti universitari senza un passato agonistico, hanno svolto al computer una serie di compiti di attenzione mentre si registravano insieme l'attività elettrica del cervello (EEG a 64 canali) e i movimenti degli occhi (2.000 campioni al secondo). Gli arcieri sono sei: tre uomini e tre donne, tre di livello National Master e tre di primo livello nazionale. Gli altri atleti sono dieci tiratori di pistola e carabina e quindici pentatleti.

Le poche analisi riportate servono a mostrare che i dati sono utilizzabili. Il rapporto tra onde alfa e onde beta, che gli autori usano come indice di attenzione (più è basso, più attenzione), nel gruppo che unisce tiro a segno e arco era più alto che nei controlli: 2,52 contro 2,33 e 2,44 mentre si fissava il bersaglio, 3,35 contro 2,74 e 3,00 a occhi chiusi. Gli autori si aspettavano il contrario e lo spiegano dopo, con l'idea che a questi atleti serva meno impegno per lo stesso compito. Le altre analisi, cioè l'onda P300 nel compito di vigilanza e i movimenti degli occhi con e senza distrazioni, riguardano pentatleti e studenti, non arcieri.

Come è stato misurato

Gli atleti venivano dal centro di allenamento agonistico di Shanghai, i controlli da due università. Prima delle prove tutti hanno compilato tre questionari: qualità del sonno (PSQI), stato d'umore (POMS) e ansia prima della gara (CSAI-2), che per gli studenti è diventata ansia prima di un esame. Seduti in una stanza insonorizzata, con il mento appoggiato a 80 centimetri da uno schermo da 32 pollici, hanno fatto due esperimenti.

Il primo, di 10 minuti, è una versione del test dell'orologio di Mackworth: un punto rosso gira lungo un cerchio di 60 punti e bisogna premere un tasto quando ne salta uno. Il secondo, da 70 a 90 minuti, alterna riposo a occhi chiusi e aperti; fissazione per 2 e poi per 3 minuti sul centro di un bersaglio da pistola ad aria a 10 metri riprodotto in scala; fissazione con distrazioni visive (un cerchio che compare in 24 posizioni intorno al bersaglio) o musicali (una canzone pop e un brano per pianoforte); due brevi interventi, cioè 5 minuti di meditazione immaginando il centro del bersaglio tra le sopracciglia e la tabella di Schulte su un iPad. Nei compiti di fissazione l'attenzione è stimata dalla distanza dello sguardo dal centro del bersaglio.

Il metodo, spiegato: EEG, potenziali evocati e neuroimmagini

Limiti

Per l'arco il campione è quasi simbolico: sei arcieri su 74 partecipanti, e nelle analisi sono sempre uniti ai tiratori a segno. Il bersaglio sullo schermo è quello della pistola ad aria, i compiti si fanno da seduti con la testa ferma e nessuno tira: si misura la capacità di tenere lo sguardo su un punto, non la mira con l'arco in mano, che dura pochi secondi, sotto carico, e si fa con uno o con due occhi a seconda dell'arciere.

L'articolo, del resto, non è uno studio di confronto. I dati sulle onde cerebrali sono medie di gruppo senza test statistici, e il risultato contrario alle attese è spiegato a posteriori. Il confronto sulla P300 usa 15 pentatleti e 15 studenti scelti a caso, e l'esempio sui movimenti degli occhi è un solo pentatleta contro un solo studente. Anche l'idea che uno sguardo più vicino al centro voglia dire più concentrazione è un'ipotesi di lavoro degli autori, non qualcosa che lo studio verifica. Il valore del lavoro sta nei dati pubblici, che altri possono analizzare.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira con l'arco l'articolo oggi non cambia niente: non mette nessuna misura in relazione con il punteggio, non confronta arcieri più e meno forti, e i sei arcieri presenti non sono mai analizzati da soli. Il rapporto alfa/beta più alto negli atleti di tiro e arco, opposto a quello che gli autori si aspettavano, è in linea con l'idea, discussa in altri studi, che negli esperti la mira impegni meno il cervello; qui però resta una differenza tra medie senza nessuna prova statistica.

Nel registro lo studio conta per un'altra ragione: è una delle poche raccolte pubbliche di EEG e movimenti oculari registrati insieme su atleti di discipline di precisione, arcieri di livello nazionale compresi. Chi volesse studiare come gli arcieri tengono lo sguardo sul bersaglio trova dati grezzi già pronti, con la scheda di ciascun atleta: livello, anni e carico di allenamento.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: A simultaneous electroencephalography and eye-tracking dataset in elite athletes during alertness and concentration tasks. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/pei-2022-eeg-eye-tracking-dataset

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