Scheda studio
Trazione nel kyudo, modello al computer: Ohishi 2011
C7 Optimization of the drawing motion in Japanese archery
Citazione
Ohishi, T., Ohshima, S., & Ohtsuki, A. (2011). C7 Optimization of the drawing motion in Japanese archery. The Proceedings of the Symposium on sports and human dynamics, 2011(0), 481-484. https://doi.org/10.1299/jsmeshd.2011.481
Cita lo studio
Ohishi, T., Ohshima, S., & Ohtsuki, A. (2011). C7 Optimization of the drawing motion in Japanese archery. The Proceedings of the Symposium on sports and human dynamics, 2011(0), 481-484. https://doi.org/10.1299/jsmeshd.2011.481
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Scheda tecnica
- Disegno
- Simulazione
- Popolazione
- Modello, senza partecipanti
- Oggetto della prova
- Modello, senza partecipanti
- Livello
- Non pertinente
- Disciplina
- Kyudo
- Tipo
- Atti di convegno
- Lingua
- Giapponese
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- The Proceedings of the Symposium on sports and human dynamics
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
È un contributo di quattro pagine a un convegno giapponese di ingegneria meccanica, e non contiene misure su arcieri. Gli autori costruiscono un modello al computer che mette insieme l'arco giapponese del kyudo e le due braccia dell'arciere, visti di fronte, per studiare l'hikiwake, la fase in cui l'arco viene aperto allontanando le mani. Il risultato è che il modello riesce a riprodurre un movimento di apertura: nelle figure si vedono l'arco che si piega e le braccia che si allargano in istanti successivi.
Il titolo parla di ottimizzazione del movimento, ma l'ottimizzazione non c'è ancora. Le coppie applicate alle articolazioni sono scelte in modo arbitrario, e trovare quelle migliori con un algoritmo genetico a più obiettivi è indicato come lavoro futuro. Lo scopo dichiarato è avere uno strumento per confrontare in seguito i diversi modi di aprire l'arco delle scuole di kyudo, che oggi si giudicano con l'esperienza più che con i numeri.
Come è stato misurato
L'arco è modellato come una trave che subisce grandi deformazioni, in due segmenti di lunghezza diversa per rispettare l'asimmetria dello yumi: 1,32 m sopra l'impugnatura e 0,82 m sotto, 2,14 m in tutto, uniti in modo rigido all'impugnatura, che è un perno libero di ruotare. La corda è trattata come priva di massa e inestensibile, e la massa di arco e freccia è concentrata all'impugnatura. Le braccia sono quattro aste rigide, avambracci e braccia di 0,36 m ciascuna, con masse ricavate dai coefficienti per atleti giapponesi per un arciere ipotetico alto 1,8 m e pesante 77 kg.
La forma dell'arco è calcolata con il metodo di Newton-Raphson e il moto delle braccia con le equazioni del moto, risolte con il metodo di Runge-Kutta a piccoli passi di tempo. Le coppie a gomiti e spalle seguono una formula con parametri fissati dagli autori, e la simulazione parte con l'arco già sollevato e le mani nella posizione iniziale.
Limiti
Non c'è nessun confronto con arcieri reali: il modello non è controllato su misure di movimento, di forza o di forma dell'arco, e i suoi parametri, dalla rigidità dell'arco alle coppie articolari, sono fissati a mano. Le figure mostrano l'apertura in meno di un decimo di secondo, molto meno di quanto dura un'apertura reale, il che fa pensare che le coppie scelte servano a mostrare che il modello si muove più che a riprodurre un gesto.
Il modello è piano, quindi non vede rotazioni del busto o dell'arco fuori dal piano frontale, e mancano mani, polsi e il resto del corpo. È un lavoro preliminare: il movimento ottimale annunciato nel titolo non c'è.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira, che sia kyudo o arco olimpico, questo lavoro non cambia nulla: non misura arcieri e non arriva a indicare un modo migliore di aprire l'arco. Interessa a chi segue la modellazione del tiro, perché è uno dei pochi tentativi di simulare insieme la flessione dell'arco giapponese e il movimento delle braccia durante l'apertura, mentre i modelli precedenti dell'arco giapponese citati dagli autori si erano concentrati soprattutto sul rilascio e sul lavoro della mano dell'arco.
Nel registro conta come segnale di una linea di ricerca, non come evidenza su come si apre l'arco.
Filone di ricerca
Stesso filone
- 2007B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo
- 2008B4 Effect of Te-no-uchi in Japanese-style archery
- 2013Motion Analysis of the Japanese Bow for Archery
- 2017Analysis of Nonlinear Deformations in Japanese Bows (Application of Elastica Theory)
- 2017Materials Technology in Kyoto Bow
- 2019Nonlinear Dynamic Analysis of a Japanese bow (Nonlinear Spring Characteristics and Dynamic Behavior)
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: C7 Optimization of the drawing motion in Japanese archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ohishi-2011-drawing-motion
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