Scheda studio

Ipnosi e prestazione di un arciere: Robazza 1995

A Case Study of Improved Performance in Archery Using Hypnosis

Claudio Robazza, Laura Bortoli1995

Citazione

Robazza, C., & Bortoli, L. (1995). A Case Study of Improved Performance in Archery Using Hypnosis. Perceptual and Motor Skills, 81(3_suppl), 1364-1366. https://doi.org/10.2466/pms.1995.81.3f.1364

Cita lo studio
APA

Robazza, C., & Bortoli, L. (1995). A Case Study of Improved Performance in Archery Using Hypnosis. Perceptual and Motor Skills, 81(3_suppl), 1364-1366. https://doi.org/10.2466/pms.1995.81.3f.1364

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Perceptual and Motor Skills

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

È un resoconto di tre pagine su un solo arciere: un uomo di 31 anni con 17 anni di tiro ed esperienza a livello nazionale giovanile, che si allenava tre volte la settimana e chiese l'aiuto di uno psicologo dello sport per migliorare. Per 20 settimane lo ha incontrato una volta la settimana, per due ore e mezza o tre ogni volta. Durante l'allenamento si usava l'ipnosi attiva, in stato di veglia, con esercizi di consapevolezza del corpo e di immaginazione durante la posizione e di concentrazione durante trazione e mira; dopo l'allenamento, in un ambiente tranquillo, l'ipnosi tradizionale, di rilassamento.

Ne è uscita una routine personale. In posizione: un breve controllo del corpo, lo sguardo sul bersaglio, l'immaginazione dell'intero tiro con tutti i sensi e la parola «calmo» ripetuta mentalmente. In trazione e mira: un controllo ormai automatico dell'allineamento tra mirino e bersaglio, del contatto della corda sul viso e della posizione dell'arco e del braccio. Dopo il rilascio: la valutazione del tiro e della strategia. Una volta automatizzata, durava pochi secondi.

L'arciere ha fatto otto prove da 30 frecce a 25 metri, due prima dell'intervento e sei durante, a distanza di almeno due settimane. Secondo gli autori, rispetto alla partenza il punteggio è salito e gli errori sono diminuiti.

Come è stato misurato

Le prime due sedute sono servite a fissare gli obiettivi e a chiarire dubbi e pregiudizi sull'ipnosi; una delle prime a spiegare il legame tra i due tipi di ipnosi, provati più volte uno dopo l'altro. In seguito il programma è stato adattato passo per passo alle sue esigenze, puntando su percezioni del corpo, immaginazione, concentrazione e uno stato in cui il gesto doveva scorrere senza controllo cosciente apparente. La routine è stata applicata in allenamento e in gara.

Per ogni prova sono stati calcolati la somma dei punti, l'errore variabile (quanto le frecce erano disperse) e l'errore totale. I risultati sono mostrati solo in un grafico con le medie delle otto prove, senza i valori nel testo e senza nessuna analisi statistica.

Limiti

Un solo arciere, nessun gruppo di controllo, due sole prove di partenza e i risultati solo in un grafico. In 20 settimane un arciere che lavora con uno psicologo e costruisce una routine può migliorare per molte ragioni: l'allenamento in più, l'attenzione ricevuta, le aspettative, la routine stessa. L'ipnosi non è separabile dal resto del programma. La prova era a 25 metri, e i risultati in gara non sono riportati. Gli stessi autori chiedono studi più controllati. Il livello dichiarato è un'esperienza nazionale a livello giovanile, e la disciplina non è indicata.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira il contenuto più concreto non è l'ipnosi ma la routine che ne è uscita: un controllo breve del corpo, il tiro immaginato per intero, una parola chiave, pochi punti di controllo durante trazione e mira e un giudizio dopo il rilascio. Sono elementi simili a quelli che gli olimpionici italiani descrivono nello studio degli stessi autori del 1998. Che l'ipnosi serva a costruirla, o che faccia meglio di altri modi, questo caso non lo può dire.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: A Case Study of Improved Performance in Archery Using Hypnosis. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/robazza-1995-hypnosis

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